#Game(r)boy18: "It's bigger on the inside"

static1.squarespace.com.jpg

Ognuno di noi, a modo suo, ricorda particolari odori, colori o suoni...ecco, c’è un suono che, caso mai aveste avuto occasione di sentirlo, sicuramente non riuscirete più a dimenticare: quello del T.A.R.D.I.S., la nave spaziale del Doctor Who, la famosa nave bigger on the inside.

Ora, definirla nave/vascello/veicolo spaziale è un tantino azzardato...un fatto assodato è che una cabina telefonica anni ‘60 della polizia inglese che vola nello spazio, di sicuro non passa inosservata.

Il dottore che dà il titolo alla serie è in realtà un signore del tempo in grado di spostarsi nelle ere storiche più disparate, dalla nascita alla fine dell’universo, in qualsiasi mondo desideri: basta girare/tirare le apposite valvole, rotelle, quadranti, leve della sua navicella e il gioco è fatto, paradossi temporali, loop e alterazioni del continuum sono lì alla sua portata.

doctor who.png

Se vi è mai capitato di leggere un fumetto di qualche autore inglese (citiamo a braccio Alan Moore, Grant Morrison, Dan Abnett e più di recente Mark Millar) sapete che le storie sono molto diverse dalle strutture mediamente lineari di un comic americano tradizionale: narrazioni contorte, a volte un po’ assurde e zeppe di british humour, che si dipanano solo nel finale con colpi di scena spesso imprevisti. Doctor Who, la più lunga serie televisiva ancora in circolazione (al pari di Star Trek) segue esattamente questa traccia, dal bianco nero fino allo streaming digitale di oggi. Il nuovo reboot made in BBC Wales, girato (stranamente!) perlopiù in Galles, ha ricevuto oltremanica e negli Stati Uniti un ottimo successo di pubblico, meno in Italia, paese che fino a poco tempo fa non conosceva nemmeno di striscio questo iconico Timelord, ma anche qui finalmente abbiamo cominciato a vedere gli strampalati alieni della serie, conosciuto l’altrettanto fantasioso cacciavite sonico e le varie compagne di viaggio del dottore, il tutto grazie a Netflix e per una volta anche grazie a Rai4.

doctor who comics.jpg

Con la stessa rapidità di successo della serie tv sono arrivati nella nostra lingua le trasposizioni a fumetti (onestamente non sempre prodotti eccelsi) a cura di RW Lion: ad oggi pare peraltro che la serie a fumetti sia stata interrotta…

Qualcuno ha detto libri? Chiaramente ci sono anche quelli, circa 15, in italiano, pubblicati da Asengard e Armenia: è superfluo dire che in lingua inglese avete una scelta di qualche zilione di titoli.

doctor who time of.jpg

Sfruttando la scia potevano poi mancare i giochi da tavolo? Ovviamente no ed eccoci qui allora con il divertente Time of the Daleks che vede il dottore in lotta con i Daleks appunto, i suoi spietati arcinemici. C’è poi anche Doctor Who: The Card Game a cura di un mostro sacro come Martin Wallace, ma diciamo che non è proprio uno dei suoi titoli più riusciti.

Mancano in Italia diversi collectibles associati a questo brand, come il gioco di carte collezionabili Doctor Who Monster Invasion (mai visto al di fuori delle isole britanniche) e l’immancabile gioco di ruolo stiloso e con costosi libroni dalle mille illustrazioni tratte dalla serie targato Cubicle 7 Entertainment.

doctor who solitaire.jpg

Tra tutta questa nostra lista teniamo per ultima una vera e propria chicca, auto-prodotta e scaricabile gratuitamente dal sito di Boardgamegeek: è Doctor Who Solitaire Story Game, del gallese Simon Corgan (che solo per averlo creato meriterebbe un Game of the Year). Si tratta di 4 volumi un po’ librogame, un po’ gioco di ruolo e con un pizzico di gioco da tavolo (Tales of the Arabian Nights per dire), il tutto mescolato insieme con una spruzzata di britannica follia e citazioni a spron battuto da ogni singolo episodio della serie, dai ‘60 fino ad oggi: come dice il titolo si gioca da soli e ci si ritrova ad essere i protagonisti di nuovi episodi che si creano mano a mano che si avanza nella partita. Consigliamo spassionatamente il download.

Intanto che ci pensate su, cerchiamo il nostro cacciavite sonico perchè il dottore deve avere cambiato la serratura del Tardis e non riusciamo più a entrare, arrivederci in un’altra dimensione!

#Game(r)boy17: "La stagione dei ciliegi in fiore"

static1.squarespace.com.jpg

Sicuramente sarete contenti di sapere che a partire dal 18/03 in Giappone comincia ufficialmente la stagione della fioritura del ciliegio, stagione che si concluderà a Sapporo il 03/05…

Chi di voi non ha nel proprio immaginario nerd una bella immagine della terra del Sol Levante con il Fujiyama sullo sfondo, un bel Tori colorato in primo piano, donne e uomini in kimono o yukata e ovviamente un immancabile samurai con la katana pronta per l’uso?

cherry blossom.JPG

Ci rendiamo conto che in una sola frase siamo riusciti ad inserire tutti i più famosi clichés di una nazione (mancherebbe il sushi…), ma tutto questo era per introdurvi nell’orientaleggiante ambientazione di Legends of the Five Rings, famosissimo (oltreoceano) CCG e poi anche RPG e gioco di miniature. Qualcuno probabilmente non saprà nemmeno di cosa stiamo parlando e qui sorge il primo grosso problema: Legends of the Five Rings è stato per anni, dal 1995, il secondo gioco di carte collezionabili più giocato negli Stati Uniti, superato dal solo Magic The Gathering. Per avere una versione nella nostra lingua quanto pensate che abbiamo dovuto aspettare?

Giusto più di 20 anni prima che Asmodee portasse anche da noi la nuova incarnazione del gioco, sottoforma di LCG (living card game) prerogativa della solita Fantasy Flight Game.

clanwar.jpg

Sfioriamo il livello di guida per dummies, ma giusto per quelli che si sono scoperti nerd qualche minuto fa, i CCG sono i classici giochi di carte collezionabili dove spendete lo stipendio nell’acquistare costosi box e ancora più costose carte singole (in un’eterna caccia al vostro Black Lotus personale), mentre i LCG sono un’idea un po’ più recente, partita con il LCG di Call of Cthulhu: in questo caso si comprano delle espansioni mensili contenenti lo stesso numero e tipo di carte, meno casualità e forse meno varietà, ma anche qualche soldino in più nelle vostre tasche a fine mese.

In quest’ultima versione è rinato il defunto CCG di Legends of the Five Rings, brillante idea della AEG e tra i suoi autori spicca anche John Wick (quello del gioco di ruolo di 7th Sea, non quello del film con Keanu Reeves!): in questo card game incarnate il ruolo di appartenenti a uno dei sette clan principali di un mondo immaginario di nome Rokugan con nette somiglianze cino-nippo-coreane. Immaginatevi dei brillanti samurai, in stile Samurai Troopers (I 5 samurai), legati a precisi codici di onore, comportamenti etici e stili di combattimento a seconda della provenienza: i mistici del clan della Fenice, i maestri di spada del clan della Gru, i monaci guerrieri del clan del Drago, i guerrieri del clan del Leone e del Granchio, gli infidi manipolatori del clan dello Scorpione e i nomadi del clan dell’Unicorno. Particolarità del gioco è il setting ricco e dettagliato, con alle spalle romanzi e lavori di fiction degni di una soap-opera: addirittura negli anni d’oro erano i giocatori stessi che vincendo o perdendo i tornei organizzati potevano far progredire la storia di questo magico mondo in un senso o nell’altro.

la-leggenda-dei-cinque-anelli.jpg

Il nuovo gioco di carte, tutto in italiano, è graficamente spettacolare, ma relativamente complesso da imparare: siamo comunque sicuri che se lo proverete e siete solo vagamente nippofili come noi, ve ne innamorerete a prima vista.

Dopo cotanta presentazione è quasi superfluo citare il gioco di ruolo che vi cala in maniera ancora più personale nei panni di un vero samurai di Rokugan, alle prese con battaglie campali, intrighi di palazzo, gaijin, oni e draghi. Sempre edito dalla Fantasy Flight Games, se avete dei dubbi potete partire dalla Beginner’s box che contiene tutto il necessario...per invogliarvi a spendere ulteriori soldi dopo.

Qui vi lasciamo perchè domani ci sboccia il ciliegio in piazza a Fukuoka e non sappiamo se alla Malpensa ci fanno storie per imbarcare le katane!

l5r-rpg-beginners-1-902x507.jpg

#Game(r)boy16: "Kickstarter for dummies"

static1.squarespace.com.jpg

Le stelle sono tante milioni di milioni...così iniziava un jingle pubblicitario di qualche tempo fa: in quel caso si parlava di insaccati di ottima qualità, nell’articolo di oggi invece parliamo della piattaforma Kickstarter con i relativi progetti, milioni di milioni appunto, ma non sempre delle stelle.

Per chi non lo sapesse Kickstarter è un portale nato negli Stati Uniti sul quale si possono finanziare i più disparati progetti, spesso proposti dal classico uomo qualunque che cerca di realizzare con i vostri soldi il proprio sogno di successo, che sia nel campo della musica, del cinema, dei videogames o dei giochi da tavolo/RPG. Nel corso degli anni l’uomo qualunque ha lasciato il passo a ditte affermate e di successo che utilizzano la piattaforma come altro medium per veicolare i propri prodotti.

kickstarter_header.png

La successiva (lecita) domanda è cosa ci guadagnate voi a dare i vostri dindi a uno o più sconosciuti persi nel mare magnum del web? In teoria le offerte non sono proprio libere, ma perfettamente inquadrate in pacchetti ben definiti in cui, a fronte di un vostro esborso pecuniario minimo, spaziate dal vostro nome nei ringraziamenti di chi ha supportato il progetto, a una miniatura con le vostre fattezze da utilizzare nel gioco da tavolo xy o (più frequentemente) la conquista di una serie di stretch goals che si ottengono quando il progetto raccoglie un certo numero di fondi...banalizzando, più soldi riceve chi propone l’idea, più ricco sarà il prodotto finale, crowdfunding appunto. Tanto per dare dei numeri stiamo parlando di progetti che superano i 10.000.000 di dollari raccolti, come Kingdom Monster 1.5 o The 7th Continent.

t7c-home-game.png

Altra domanda che può balenare nella mente dei neofiti è: tutto bello, ma quando e come ricevo quello che ho supportato? Se stiamo parlando di un progetto concreto ci possono volere dai 6 mesi a 1 anno circa, posto che l’ideatore dello stesso riesca a mantenere la schedule che aveva proposto inizialmente, ma tra ritardi di produzione, navi cinesi che devono attraversare il Pacifico, spedizioni aeree a rilento e corrieri italiani che perdono i pacchi la faccenda può diventare un po’ travagliata.

hq25th.jpg

A titolo personale, per quanto può esservi d’aiuto, abbiamo utilizzato Kickstarter diverse volte e tutto è arrivato più o meno puntualmente...ci sono però dei grossi però, appunto!

Il 28 aprile Kickstarter compie 10 anni e in alcuni settori è diventato quasi uno dei veicoli principali per certe case editrici o per alcune specifiche produzioni: parliamo in particolare dell’ambito giochi da tavolo/RPG. Se accedete al sito possiamo garantirvi che troverete almeno una decina di titoli contenenti tonnellate di miniature: servono realmente o sono lì solo per abbellire un titolo così così? Dopo 10 anni aggiungiamo che i prezzi sono sempre più alti, quasi allo stesso livello dei negozi, il che rende meno una certa appetibilità nei confronti della piattaforma. Non parliamo poi di titoli che magari supportate perchè sono piacevoli e carini a vedersi sul sito, ma che poi scoprirete a soldini ormai andati che sono stati playtestati da un gruppo di macachi lobotomizzati, dopo tutto dove c’è denaro che gira, le truffe sono in agguato, si sa.

up_front_cover.jpg

E a proposito di truffe, in 10 anni, almeno in ambito ludico, Kickstarter ha fatto emergere delle perle epiche: come non citare il progetto legato al 25° anniversario di Hero Quest, epigono dei titoli nostalgia anni ‘80, ideato da un gruppo di spagnoli e mai portato a termine, con successiva sequela di cause giudiziarie (vere e proprie class action). A braccio ricordiamo anche il caso di Up Front, esauritissimo wargame con le carte edito da Avalon Hill nella notte dei tempi, la cui riedizione non è mai arrivata a buon fine, anche qui con sequela di cause.

Come sempre su internet in un eterno equilibrio yin-yang ci sono sia le micidiali truffe come quelle citate, sia dei progetti spettacolari (e pensiamo, per dire al fan-movie tutto italiano su Harry Potter, Voldemort - Origins of the heir)...valutate con attenzione come spendere i vostri sudati soldini, ma nonostante quanto scritto sopra, date un’occhiata al sito e buttatevi se vedete qualcosa che attira la vostra attenzione, ogni tanto ne vale la pena!  

#Game(r)boy15: "Robot, space opera e come utilizzare la plastica in maniera intelligente"

static1.squarespace.com.jpg

Quelli nati nei ‘70 ricorderanno nomi altisonanti come alabarda spaziale o lame rotanti, associati a colorati robottoni alti come un palazzo, di solito tinteggiati con gradazioni diverse ma sempre sulle tonalità del giallo, rosso e nero (più o meno): Mazinga Z, Daitarn 3, Ufo Robot (!).

Ricordiamo forse un Jeeg Robot un po’ più azzardato nel cromatismo perchè sfoggiava un bel colore giallo-verde, insomma si distingueva dalla massa…

Le storie, al contrario, non è che ce le ricordiamo proprio bene, perchè erano un po’ tutte simili: i cattivi alieni vogliono il nostro pianeta e ci invadono, più o meno ad libitum fino all’ultima puntata..sfoggiando, bisogna ammetterlo, una notevole varietà di accoliti più o meno cornuti (nel senso di dotati di corna), raggi laser, spade fiammeggianti, tentacoli e chissà cos’altro.

mazinga.jpg

Poi negli anni’80 i robottoni un po’ hippy si tramutarono in personaggi dalla personalità decisamente più spiccata, con trame delle storie di un certo appeal (in alcuni casi grazie allo zampino della Marvel): così arrivarono i Transformers, Voltron e Robotech.

Oggi però senza farvi la storia dei robot dalla preistoria ai giorni storia, attività che lasciamo al nostro amico Fabrizio Modina e alla sua Super Robot Files di Edizioni BD, volevamo parlarvi di un anime uscito nel 1979, dal titolo Mobile Suit Gundam, epigono di una saga che continua anche 40 anni dopo.

Nota di colore: possiamo addirittura vantare l’Italia come il secondo paese assieme ad Hong-Kong dove sono atterrati i simpatici mecha giapponesi della serie.

Gundam ha una trama molto più complessa rispetto agli anime che abbiamo citato agli inizi: una trama intrecciata, con personaggi secondari, combattimenti spettacolari e colpi di scena...44 tra serie e film tv rendono bene l’idea del perchè sia considerato una space opera.

Contiamo anche 16 serie manga, 6 libri, un centinaio di videogiochi e soprattutto i famosi Gunpla (ガンプラ): anche se siete delle capre in ambito modellistico e anche se preferite le boutique di Prada ai negozi della Games Workshop, nella vostra vita quasi certamente vi sarete imbattuti in uno dei celeberrimi modellini da costruire della saga in questione (peraltro a Tokyo ne trovate uno in bella mostra in scala 1:1). I Gunpla sono modellini da montare ad un prezzo spesso abbastanza accessibile e che non richiedono capacità tecniche particolarmente elevate: come ogni prodotto giapponese sono colorati, essenziali e fruibili al massimo, li trovate in diverse scale e con livelli di dettaglio via via crescenti, ovviamente di pari passo con il relativo prezzo!

Noterete ahinoi che in tutto questo lungo elenco non abbiamo citato i boardgame...ovviamente, manco a dirlo, ne esistono una carrettata, di solito editi in pura lingua nipponica da Bandai o Tsukuda Hobby, perlopiù titoli mai arrivati sul mercato americano, figuriamoci su quello italiano.

I giochi in questione variano dall’orrido, all’incomprensibile (causa lingua) fino all’inclassificabile. Esiste un Gundam: Obbiettivo Terra edito da Giochi Preziosi, ma non abbiamo più di tante informazioni in merito...abbiamo qualche dubbio che fosse proprio un capolavoro.

gundam year one.jpg

Uno da consigliarvi per mettervi nei panni di Amuro Ray o Char Aznable senza dover imparare hiragana o katakana chiaramente lo abbiamo trovato: è un titolo auto-prodotto e disponibile liberamente per il download print and play sul sito Boardgamegeek. L’autore è il game designer David Cheng, il titolo è: Mobile Suit Gundam: One Year’s War; è un wargame tattico con i protagonisti del vostro anime preferito, per 2 giocatori e una grafica migliore di molti prodotti che trovate sugli scaffali, a pagamento.

Adesso, vi salutiamo perchè il gatto si è appena addormentato sul già citato Super Robot Files di Modina e con la zampa è riuscito ad avviare Gundam Unicorn su Netflix...ciao a tutti!

#Game(r)boy14: "Parlando di draghi d'oro e di piani dell'esistenza"

Ok...parlare di D&D nel nostro settore è un po’ come affrontare l’esegesi di un testo sacro a caso.

D&D non ha una storia millenaria ma i suoi 40 e più anni di esistenza sono estremamente vissuti, con una produzione letteraria e di manualistica assortita che pensiamo non abbia eguali nella storia del gaming.

Nel corso degli anni abbiamo sentito i pareri più disparati su questo capostipite dei gdr: c’è chi lo adora, c’è chi lo odia e c’è anche chi utilizza sistemi di gioco nati da varie costole di D&D ed evolutisi separatamente in ambientazioni e meccaniche completamente diversi (Pathfinder per dirne uno a caso o in alternativa sceglietene uno voi tra le miriadi che utilizzano il sistema di gioco d20).

In ogni caso chi di noi c’era in quella lontana preistoria ludica si ricorderà l’emozione di aprire quella scatola rossa con un drago d’oro disegnato dal maestro Larry Elmore e lo stupore di trovarci dentro un mondo di sogno sottoforma di due agevoli manuali (uno per il giocatore e uno per il Dungeon Master), il tutto accompagnato da 6 dadi poliedrici colorati: sarebbe curioso avere un dato su quante persone sono state “contaminate” dal morbo di D&D.

Già, perchè quella scatola era solo un trampolino di lancio verso un mondo che, per chi abitava in Italia, era molto ristretto (fino alla seconda metà degli anni ‘90), ma per chi masticava un po’ di inglese e poteva permettersi le spese di importazione dagli Stati Uniti, c’era un intero universo da esplorare o meglio più universi o meglio ancora svariati piani dell’esistenza in cui viaggiare (l’espansione Planescape magari vi dice qualcosa)… dopotutto dove lo trovate un gioco in cui ambire a raggiungere il livello Immortal?

D&D e il suo inventore Gary Gygax hanno seminato qualcosa di nuovo che è poi germogliato nel corso degli anni dando vita a praticamente tutto quello che è ludico ai giorni nostri; è un punto d’inizio per tutto ciò che è nerd… se avete visto Stranger Things sapete perfettamente da dove nasce l’intera storia, così, tanto per buttare lì della cultura pop a caso!

dragonlance.jpg

Tralasciamo di parlare poi dei vari prodotti di contorno: i romanzi di Dragonlance, quelli con protagonista Drizzt Do’Urden di R.A. Salvatore, i videogiochi della SSI (capostipiti a modo loro di un genere), il triste card game Spellfire e il più pimpante Dragonfire uscito l’anno scorso… non parliamo dei cloni chiaramente, perchè richiederebbe una tesi di laurea a sè stante.

Tornando a D&D, il nostro, dalla sua versione originale con le italiane scatole rosse, blu, azzurre e nere, si è poi evoluto in una versione advanced (effettivamente più complessa e dettagliata), rivista e corretta in una seconda versione con manuali rilegati e illustrazioni d’essai agli inizi dei ‘90.

Poi è arrivato Magic con l’ondata dei giochi di carte ed è tutto un po’ cambiato, con danarose galline da spennare (D&D) che a un certo punto non erano più così redditizie, autori in fuga, brutte trasposizioni cinematografiche (nonostante la presenza di Jeremy Irons) e le versioni dei manuali 3.0, 3.5 e 4.0...quest’ultima in particolare utile per accendere il fuoco del caminetto nei giorni d’inverno.

D&D 5.0.jpg

Poi, quando tutto sembrava finito e trasformato in una vendita al dettaglio di miniature colorate, la Wizkids, titolare dei diritti di D&D, capendo dopo più di una decade cosa aveva in mano ha finalmente dato alle stampe la nuova versione 5.0 dei manuali base: un gradito ritorno alle origini e un miglioramento di quelle regole un po’ old school che gli “anziani” rimpiangevano da tempo. Con qualche anno di ritardo, as usual, i manuali sono arrivati anche in Italia, ringraziando Asmodee e adesso si possono finalmente riprendere mantello, tomo della magia, asce e spadoni a due mani per fracassare qualche bel mostrone di infimo livello, con lo stesso entusiasmo di tanto tempo fa.

Molti di coloro che all’epoca hanno aperto la famosa “scatola rossa” ormai saranno diventati grandi, presunti adulti, alcuni con relativi mogli/mariti e figli vari, ma probabilmente, grazie a quel “sense of wonder” di tanti anni prima, il morbo dei gdr sarà stato trasmesso anche alle nuove generazioni: D&D è sopravvissuto al suo stesso armageddon e siamo certi che resterà con noi ancora a lungo!


#Game(r)boy13: "Consigli per gli acquisti"

static1.squarespace.com.jpg

In realtà il titolo di questo articolo doveva essere 5 titoli che ormai non arriverete più a regalare per Natale ma che potrete comprare scontati a gennaio con i saldi...ovviamente era un po’ troppo lungo come incipit.

La sostanza diciamo che, comunque, non cambia: oggi è il 20 dicembre e anche pregando i santi di Amazon, Ebay e compagnia assortita (per non citare i vari corrieri espressi), servirà più di un pellegrinaggio a Lourdes per poter ricevere qualsiasi cosa ordiniate, in tempo utile per metterla sotto l’albero...ergo, passate direttamente al boxing day o aspettate i famigerati saldi di gennaio, magari qualcosa tra soldi, ansia e spese per curare il fegato lo risparmierete!

gloomhaven.jpg

Ma non ci dilunghiamo troppo che anche noi dobbiamo dedicarci a infiocchettare gli zilioni di mercanzia acquistata nelle ultime settimane come se i soldi spesi non fossero nostri.

5 titoli si diceva e 5 siano.

  1. Per il vostro amico logorroico e amante del fantasy vi consigliamo un bel Gloomhaven che con i suoi 10 kg di materiale e il prezzo a due cifre può ritenersi un signor regalo: avrete da giocare allo stesso titolo per più di 400 ore (ormai va di moda così!) e potrete assistere a vita, morte e forse miracoli del vostro personaggio, come da migliore tradizione RPG, il tutto con carte, pedine e tanto testo. E’ n°1 nella classifica di Boardgamegeek, qualcosa vorrà dire, di sicuro piace…

  2. E’ appena uscito l’ultimo film di Newt Scamander e le sue bestioline magiche...perchè non fare un salto indietro nel passato e ripercorrere tutti i titoli di Harry Potter con un deckbuilding spettacolare, facile e divertente, targato Usaopoly (e inspiegabilmente mai tradotto in italiano!) ovvero Hogwarts Battle: bacchette, cioccorane e Alohomora come se piovesse, decisamente per famiglia e bambini.

  3. Non è un titolo recentissimo, ma l’abbiamo giocato da poco e ci è piaciuto molto: Caverna, uno dei tanti capolavori di Uwe Rosenberg. Per i vostri amici a cui piacciono i mattoni e magari anche un po’ solitari e introversi (ha la modalità 1 player), voilà ecco cosa regalare: altri 5 e più kg di materiali tra nani, risorse, gemme, muli da soma e quant’altro. Poi oggettivamente… chi non vorrebbe il giorno di Natale mettersi a sviluppare una famiglia di nani in un gioco dalla durata variabile tra le 3 e le 4 ore (forse anche di più se invitate a casa il vostro amico slow player)?

  4. Se avete intorno persone che amano avere qualcosa di tridimensionale e ludico da manipolare (e sto parlando di giochi da tavola!!!) quest’ anno avete solo l’imbarazzo della scelta per spendere la vostra pecunia: buttatevi sul sito di Games Workshop con le sue vagonate di miniature o investite la tredicesima nella riedizione di X-Wing...in tutti i casi manipolerete cose 3D a lungo e sarete in ogni caso felici, garantito!

  5. Siccome va di moda il “proudly made in Italy” ci uniformiamo anche noi e vi proponiamo come ultimo titolo Le strade d’inchiostro della Ghenos Games...il gioco quando ve lo spiegheranno vi sembrerà un po’ arido e astratto, ma in tempo zero vi metterete nei panni di un brillante ingegnere vittima della sorte (i dadi) e vi ritroverete a costruire strade e ferrovie come se non aveste fatto altro nella vita. Titolo utile anche per la rubrica “living on a budget”, questo probabilmente in saldo non lo troverete, perchè già non costa moltissimo...

x-wing.jpg

E per quest’anno siamo giunti al termine di questa nostra rubrica, ci risentiamo con nuovi deliri ludici nel 2019!

Intanto, un saluto veloce perchè abbiamo appena sentito Mariah Carey che canta All I want for Christmas is you e ci è venuta un’improvvisa voglia di accendere il fuoco nel camino, impacchettare i regali restanti e guardare romanticamente la neve che cade fuori dalla finestra!

Buone feste cari lettori!

lestradediinchiostro.png

Episodio 2.14 - Let's Go... POverty!

Quindi questi Pokemon Let’s Go? In famiglia 2 Nerd a Carico la scelta è stata difficilissima… infatti si è scelto di non mangiare e non scegliere!
Voi quale Pokemon Let’s Go avete preso (o avete chiesto per Natale?)

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

2NaCS02E14.jpg

#Game(r)boy12: "Lame rotanti e pettinature improbabili: i CCG made in Japan"

static1.squarespace.com.jpg

Vi piacciono gli anime? Avete appena finito di guardare .Your Name su Netflix e avete pianto disperati/e? Disegnate solo personaggi con gli occhi tondi e i capelli di un colore improbabile? Divorate collane intere di manga e non sapete più dove stiparle in casa?

Allora abbiamo un nuovo hobby da sottoporre alla vostra attenzione, così da permettervi di svuotare ancora meglio le vostre tasche già consumate dagli sperperi di cui sopra.

Abbiamo già citato in altri articoli l’anno 1994 come data di grandi cambiamenti per tutto quello che è gaming-related, l’anno dell’arrivo su scala mondiale dei giochi di carte collezionabili (ccg), per capirci: Magic the Gathering, Jhyad, Spellfire, Star Trek, Star Wars

Pokemon-TCG-900x444.jpg

Da allora è cambiato un po’ tutto, non solo negli Stati Uniti e in Europa, ma anche aldilà dell’oceano Pacifico, nella terra del Sol Levante.

In quelle terre per noi lontane, dove amano i personaggi un po’ esagerati, i colori accesi e un tocco di stravaganza, a volte eccessiva, ecco il paese ideale per un connubio inusuale e a tutti gli effetti multimediale.

Cominciano a nascere negli anni’90 e in alcuni casi continuano anche adesso una serie di successi commerciali che vanno a toccare contemporaneamente manga, anime, videogiochi e giochi di carte, in operazioni di marketing da fare impallidire la famosa particella di acqua Lete. Pensiamo ad esempio al capostipite di questo filone, che anche se può non piacervi, tutti voi conoscerete, ovvero i colorati e fantasiosi animaletti dei Pokemon: con lo slogan “cach’em all” sono riusciti a creare un gioco di carte collezionabili longevo e quasi concorrenziale, almeno per un certo periodo, al più quotato Magic...sì, Pikachu non è più giovane come sembra, supera abbondantemente i 20 anni di età!

shamanking.jpg

Non possiamo poi omettere da questo elenco il campione di vendite assoluto, tanto da essere inserito nel guinness dei primati con i suoi 20 milioni di carte vendute: Yu-gi-oh della Konami (proprio quelli degli omonimi videogiochi!) con protagonista il giovane Kaiba e le sue carte.

E poi a seguire sono arrivati una sfilza di altri titoli, non tutti sempre riuscitissimi, ma tutti con un grande appeal visto il diretto richiamo con anime o manga: Shaman King, Yu Yu Hakusho (Yu degli spettri) e I Cavalieri dello Zodiaco...per non citare tutti i titoli mai usciti dal Giappone!

Una parentesi per i Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya) che, nonostante siano uno degli anime di maggior successo degli anni’90, hanno ricevuto dei beceri trattamenti a livello di prodotti ludici: il gioco di carte, ahinoi, non è dei proprio migliori, ma una lacrima nostalgica scende comunque nel tenere in mano una carta con il titolo “Fulmine di Pegasus”.

yugioh-cards.jpg

Tra i più recenti arrivi citiamo Force of Will distribuito da Gametrade e Cardfight Vanguard della Bushiroad: entrambi con layout delle carte simili, illustrazioni a livelli eccelsi, colori sfavillanti, immediati e giocabili da subito, adatti a partire dai 10 anni in su...viene da sé che ai tornei ufficiali abbondino sia teneri virgulti che attempati nerd come noi, ormai molto brizzolati:probabilmente è anche questo livellamento generazionale uno dei marchi di fabbrica dei ccg, un gioco competitivo, che però vi permette di incontrare persone ogni volta diverse, migliorare strategie e sentirvi parte integrante dei vostri anime preferiti.

Se ancora non vi abbiamo convinti, vi ricordiamo che molti dei titoli che abbiamo citato sono disponibili anche in italiano e si trovano in qualsiasi Games Academy o negozio di giochi specializzati, quindi...rompete il salvadanaio e fatevi prendere anche voi da questa ennesima passione nerd!


cardfightvanguard.jpg

Episodio 2.13 - Incontri Ravvicinati... a Lucca!

Daniel, Emanuele e Tony sono stati a Lucca Comics & Games (e questo era chiaro). Ma sapevate che anche la famiglia più nerd d’italia si è fatta un giretto (in cosplay per giunta) per incontrare i propri idoli? Chi? Tra gli altri: James O’Barr, Samuel Spano e, ovviamente, Emanuele Ercolani e Fabrizio Modina!
Luka sarà sopravvissuto?

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

2nacs2e13.jpg

#Game(r)boy11: "Un game(r)boy a Lucca Comics&Games 2018"

static1.squarespace.com.jpg

Come tutti gli anni siamo tornati da Lucca sempre carichi di emozioni, colori, esperienze...con meno soldi in tasca ovviamente e con le scarpe un po’ umide vista la valle di acqua che a tratti ci è cascata addosso durante il nostro soggiorno toscano.

Sarà che la pioggia ha ridotto leggermente il numero dei partecipanti, sarà che la distribuzione degli stand copriva ancora meglio l’intera città, sta di fatto che questa Lucca è stata proprio vivibile e godibile più di molte altre edizioni.

capitan-harlock.jpg

Certo, abbiamo dovuto rinunciare a malincuore a vedere almeno da lontano Leiji Matsumoto, Licia Troisi e l’astronauta Umberto Guidoni...la fila per il loro incontro copriva due isolati (sotto la pioggia) e per quanto siamo cresciuti con la sigla di Capitan Harlock nelle orecchie era un po’ troppo, forse stiamo diventando vecchi anche noi.

lostregonedellamontagna.jpg

In compenso tra una conferenza del maestro Giorgio Cavazzano, un veloce saluto a Mauro Boselli creatore di Dampyr, una Mirka Andolfo intenta a disegnare da una parte, Junji Ito dall’altra, Neal Adams e i suoi supereroi, James O’Barr e il suo Corvo...Insomma, alla fine abbiamo trovato anche il tempo di fare un salto al padiglione games, pure quello più agevole e tranquillo del solito, tanto tranquillo che oltre a visitarlo in lungo e in largo abbiamo avuto la possibilità di vedere dal vivo due mostri sacri del Gioco, volutamente con la G maiuscola: Matt Leacock impegnato in un torneo del suo famoso Pandemia, in casa Asterion e Douglas Niles autore di molti moduli del vecchio D&D.

Ci siamo persi ahimé Nepitello e soci che presentavano la nuova versione del gioco di ruolo di Lex Arcana, così come non abbiamo avuto modo di stringere la mano al buon vecchio Ian Livingstone, fondatore della Games Workshop e praticamente inventore dei librogames assieme all’altrettanto famoso Steve Jackson...purtroppo non riusciamo ancora ad essere ubiqui.

Pendragon.jpg

In tutta questa sbornia di nerdaggine siamo riusciti a testare giochi e case editrici e senza nulla togliere alle altre vorremmo fare un plauso alla Pendragon Games per la professionalità e la simpatia del proprio personale che ci ha fatto apprezzare (e ci ha anche venduto) due titoli che vi consigliamo: Kodama (per tutta la famiglia) e Detective, a modern crime boardgame (una sorta di racconto interattivo con le carte).

Ora, mentre scriviamo, Lucca è finita da qualche settimana con quella sensazione di tristezza che si trascina per un po’ come quando si saluta un amico che non si vedrà per un lungo periodo...ci è arrivata ieri la notizia della morte del papà della Marvel, Stan Lee. Hanno già scritto in tanti ed è inutile aggiungere elogie, il disegno di Emanuele Ercolani su Nerd2 racconta più di quanto possiamo scrivere noi.

Solo una cosa: molti di noi non sarebbero qui a volare con la fantasia, non disegnerebbero o non scriverebbero fumetti se non avessimo cominciato a sognare da piccoli accompagnati dai suoi personaggi e quindi, caro Stan, buon viaggio e dovunque tu sia…excelsior!

lucca2018.jpg

#Game(r)boy10: "C'è tutto il mio mondo a Lucca Comics&Games"

static1.squarespace.com.jpg

E finalmente ci siamo! L'appuntamento nazionale che segna puntualmente il calendario di ogni nerd/gamer/otaku o qualsivoglia definizione a vostra scelta sta finalmente per cominciare!

Il 31 ottobre apre i battenti l'edizione 2018 di Lucca Comics&Games.

Visto che qui parliamo di games volevamo anche noi spendere un paio di righe per celebrare i vincitori del Gioco dell'anno 2018 e del Gioco di ruolo dell'anno 2018, due diversi prestigiosi premi che quest'anno sono andati rispettivamente a Flamme Rouge edito in Italia da Playagame e a Lovecraftesque edito da Narrattiva.

Il primo l'abbiamo provato di persona ed è un divertente gioco di biciclette con un'ambientazione anni '50 se non prima...insomma Bartali, Coppi e affini per capirci. E' fondamentalmente un gioco di carte, adatto a tutti, anche a chi come il sottoscritto non ha un grande feeling con i mezzi a due ruote.

24224_119371_NAR052.jpg

Il secondo è un gioco di narrazione senza master in cui la storia viene creata dalla collaborazione tra i vari giocatori...detto così ci ricorda un po' Fiasco e speriamo vivamente di avere l'occasione di provarlo nei prossimi giorni!

Tornando invece a Lucca Comics&Games, abbiamo ormai oltrepassato la decina di edizioni e quindi possiamo definirci quanto meno dei veterani di file, code, autografi, ressa, calca, ambulanze, giochi da tavolo, fumetti, cene, concerti, esibizioni live e chissà cos'altro.

Sappiamo già che anche questa edizione sarà un successo come tutte le precedenti, non perchè quest'anno ci sia qualosa di particolare (a parte Leiji Matsumoto papà di Capitan Harlock!), ma perchè solo a Lucca potete immergervi e condividere con altre 200-300.000 persone i vostri sogni e le vostre passioni 24/24: se ci andate, scoprirete di non essere soli e che ci sono molti più nerd a piede libero di quanti mai avreste immaginato.

Se ancora non vi siete organizzati: non aspettate altro, prendete un pullman, una macchina, un treno o una carriola e venite insieme a noi in questa magica città perchè come dice una canzoncina "puntualmente ogni anno, stessa ora stesso giorno prendo il treno e mi ritrovo sempre qua...a Lucca Comics!!!".

Come detto in altri post, troverete un po' di Nerd2 nello stand di Edizioni BD, più o meno tutti i giorni e a tutte le ore!

Ciao, ci si vede a Lucca!

#Game(r)boy9: Nostalgia canaglia (a 8bit)!

static1.squarespace.com.jpg

Riguardando gli articoli passati potremmo avere l’impressione di essere un po’ nostalgici del nostro passato di giocatori e video-giocatori, di quando le cose erano più semplici, magari più spartane ed essenziali, di quando la fantasia era più libera e meno incatenata in prodotti già pienamente definiti in ogni aspetto ed in verità...è proprio così.

supermario.jpg

Pensiamo anche che chi come noi ha vissuto quel cambio generazionale che va più o meno dall’arrivo di Goldrake sui teleschermi alla prima generazione dei Pokemon (così per dare precisi paletti temporali comprensibili a tutti!) possa condividere questo senso di saudade che ci tocca nel profondo ogni volta che vediamo una scatola di Lego con gli armigeri medievali, una confezione di Dino-riders, il Crystal Ball, il mago Silvan, Topolino (il settimanale) e via discorrendo...potremmo stare qui delle ore a elencare i più disparati prodotti di allora.

Gradiuscover.jpg

Le spiegazioni per questa nostalgia diffusa sono molteplici e ognuno di voi conosce le proprie, ma hanno a che fare in generale con un mix di ricordi d’infanzia e di una società passata che se ne va molto, a volte troppo, velocemente.

Non volevamo però farvi un trattato sociologico: ci sono amici che ci raccontano questo profondo attaccamento per un’epoca ormai andata in maniera divertente e scanzonata, in particolare gli amici de L’antro atomico del doc Manhattan, se non li conoscete fateci una capatina…

TM_3DSVC_TheLegendofZelda.png

Tutto questo discorsone è nato da un fatterello molto semplice: da circa un mese sulla nostra beneamata Switch (non prendiamo commissioni da Nintendo e ci piace anche l’X-Box e pure la PS4!) il revival anni ‘80 con lacrime al seguito è andato aumentando con la possibilità di giocare ai vecchi titoli del NES 8bit, previa sottoscrizione dell’abbonamento online.

double dragon.JPG

I titoli andranno aumentando ma vi assicuriamo che sentire di nuovo la musichetta originale di Super Mario e vedere i due idraulici baffuti saltellare sulle teste dei loro avversari in tutta la possanza dei colori a 8bit ci ha spezzato (positivamente!) il cuore. Per i più evoluti c’è anche la possibilità di cimentarsi in un più evoluto Super Mario 3 (il 2 è stato misteriosamente cassato) o di fare a pugni in una orrida trasposizione del primo Double Dragon...e poi ancora, potrete saltare sulla navetta del mitico Gradius, primo sparatutto a scrolling orizzontale serio (fin troppo serio come difficoltà!), giocare a Hockey, Tennis, Baseball e Football americano; vi consigliamo per la vostra serenità mentale di non provare a giocare a Soccer, perchè è decisamente inguardabile. Aggiungiamo alla lista anche The Legend of Zelda (capitolo 1), Donkey Kong, le pillole psichedeliche di Dr. Mario e il divertente Balloon Fight.

Ovviamente non vi consigliamo di comprare una Nintendo Switch per giocare a questi cimeli del paleolitico, ma se già l’avete, investite quei due euri in più e portatevi a casa questa scatola dei tesori di altri tempi, tenendo beninteso sempre i fazzoletti a portata, le lacrime di commozione sono garantite....

switch.jpg

#Game(r)boy8: Di pirati, sciabole e arrembaggi

static1.squarespace.com.jpg

L’ultima volta che ci siamo sentiti su questi canali, riferendoci a Star Trek, abbiamo parlato del relativo CCG, ovvero collectible card game, fenomeno ludico, sociale e di costume a partire della seconda metà degli anni’90.

In quest’occasione, considerando che tra meno di un mese buona parte di noi (di Nerd2 e anche i lettori) saremo per le strade di Lucca Comics&Games 2018, cosa c’è di meglio che parlare di un misconosciuto, fino all’anno scorso, gioco di ruolo da cui è stato prodotto anche un longevo gioco di carte collezionabili.

jolly-roger_rackham.jpg

Il gioco di ruolo è in questione è il pluripremiato 7th Sea, Gioco di ruolo dell’anno 2017, con tanto di autore, John Wick, presente a Lucca vestito più o meno come i protagonisti della sua ambientazione, affascinanti pirati, bucanieri e tagliagola che solcano appunto i sette mari del titolo in una fantasiosa versione del nostro continente in salsa cinquecentesca.

banner7th-seaita.jpg

7th Sea nasce dalla AEG, la casa editrice di Legends of the Five Rings, altra succulenta ambientazione non proprio famosissima dalle nostre parti. Swashbuckling Adventures è il contenitore generico in cui si trova 7th Sea e in effetti proprio di questo si tratta: se avete in mente il genere cinematografico dello swashbuckling o “cappa e spada”, se avete letto il Corsaro Nero di Salgari o semplicemente se siete rimasti incollati nel vedere la serie tv di Black Sails, qui c’è un ambientazione che farà decisamente per voi.

Per inciso, se non avete ancora visto questa bellissima serie, accedete al vostro account di Netflix e perdeteci un po’ di tempo…sarà ben speso!

Black-Sails-Logo-e1421852690192.jpg

La prima edizione di 7th Sea ha prodotto una valanga di manuali, i più mai giunti nella nostra penisola: per questo motivo prima abbiamo osato dire misconosciuto, non certo per il mercato americano, ma purtroppo per il nostro, dove i manuali stessi erano di difficile reperibilità.

L’avvento dei bravissimi ragazzi della Need Games ci ha portato una versione in italiano pari a quella americana, nello specifico l’ultima, la seconda...quella che ha rilanciato il mondo di Theah dove si mescolano magia, avventura, conquistadores, gabbiani e colpi di cannone a più non posso.

7th sea ccg.jpg

Si parlava prima di un gioco di carte e in effetti ci fu un tempo nella mitica preistoria del mondo ludico dove assieme a Magic the Gathering e in compagnia di Jyhad (sempre dell’illustre Richard Garfield), il ccg di 7th Sea faceva la sua bella figura, sopravvivendo fino addirittura al 2005, ovviamente accompagnato dalla vagonata di espansioni.

Dopo queste simpatiche chiacchiere in vostra compagnia vi dobbiamo lasciare...la vedetta ci comunica di avere avvistato un mercantile di Ussura che fa vela verso di noi, non sa a cosa va incontro…issate il Jolly Roger e preparate i cannoni!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

media-27839-w1400-c76x63x0x0-q80.jpg

#Game(r)boy7: Antiquariato stellare

static1.squarespace.com.jpg

In attesa che Nintendo lanci il suo super-abbonamento per giocare online (regalandoci i vecchi titoli del NES), abbiamo ancora un po’ di tempo libero in queste giornate di fine estate per perderci in qualche altra costosa passione da veri nerd.

Navigando nel web in cerca di inesistenti offerte, ogni tanto si trovano cose prestigiose (per noi maniaci ovviamente!) che vi permettono di spendere in fretta i soldi faticosamente guadagnati con ore di duro e spesso noioso lavoro.

In questo caso abbiamo recuperato questo, a soli 7 euro e spiccioli…

star trek ccg.jpg

A qualcuno non dirà nulla mentre a qualcun altro farà scendere almeno una lacrima di commozione.

Questa preistorica scatoletta datata 1994 è lo starter set (fatto con i piedi!) del gioco di carte collezionabile, CCG per gli amici, di Star Trek - The Next Generation...la Decipher, casa editrice del gioco in questione, non aveva i diritti per le altre serie e quindi si accontentò del capitano Picard, Data, Wesley Crusher e via dicendo.

st2.jpg

E il gioco? Un piacevole gioco di carte, nato nel pieno boom dei card game, che in quegli anni andarono a spazzare via i vecchi rimasugli degli anni’80 (leggasi giochi di ruolo) guidati da Magic the Gathering, uno dei pochi sopravvissuti ad oggi di quell’epoca, Star Trek appunto, Jyhad, tratto dal famoso Vampiri-the Masquerade e a seguire tutti gli altri: Battletech, Shadowfist, Star Wars, Legend of the 5 rings (altro più o meno sopravvissuto).

Ogni carta è una gioia per gli occhi del trekkie medio perchè rimanda a uno degli zilioni di episodi della serie, inoltre il gioco rispecchia bene lo svolgimento di una puntata con eventi e dilemmi da risolvere che cambiano il corso della storia...un po’ card game, un po’ storytelling e un po’ videogioco, cose di altri tempi…

st ccg1.jpg

Fatto con i piedi si diceva? Sì perchè, probabilmente per cavalcare in fretta l’onda serviva un prodotto che facesse concorrenza a Magic: quelli della Decipher topparono però qualcosa, facendo uscire degli starter set ingiocabili...quindi l’ignaro adolescente del ‘94 si comprava (a ben più di 7 euro allora) la scatoletta di cui sopra per poi scoprire che senza spendere altri nmila soldi in bustine, aggiungendo così delle carte, era quasi impossibile giocarci...anche qui, cose di altri tempi. Per un errore del genere la Decipher ai giorni nostri sarebbe fallita in una settimana, ma in quegli anni pre Windows ‘98 andò avanti fino quasi al 2010 con anche una seconda edizione riveduta e corretta di Star Trek (avendo peraltro acquisito, nel frattempo, tutte le licenze mancanti).

Ma il gioco di carte di Star Trek ha una particolarità ulteriore....pur essendo da anni esaurito e non più in produzione esiste una comunità di fan che continua a raffinare il regolamento e a creare espansioni virtuali da scaricare e da stamparsi a casa. Giù il cappello per il Continuing Committee!

Dopotutto Star Trek è una saga così vasta e così apprezzata su scala planetaria che non c’è da meravigliarsi...ehm, a parte l’ultima serie magari, ma comunque...

Dopo questo mini-trattato sul tema, sicuramente vi sarete asciugati le lacrime da coccodrilli nostalgici e potrete cliccare anche voi il tastino acquista con grande soddisfazione...poi quando vi arriva lo starter set ci troviamo per una partita.

Ora andiamo a riavviare a pedate il nostro 386 e vediamo se il cd graffiato di Star Trek Judgement Rites funziona ancora...tanto semmai c’è sempre X-Wing vs. Tie Fighter!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

2 Nerd a Carico... Special!

Gli Incredibili 2 sta (finalmente) per arrivare anche in Italia e la famiglia estesa di 2 Nerd a Carico si è allenata duramente tutta l'estate per questo momento. Beh, quasi tutti.

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

2018-09-07 19.08.17.jpg

#Game(r)boy6: La GenCon questa sconosciuta...

static1.squarespace.com.jpg

E finalmente a più di due settimane dalla sua chiusura riusciamo anche noi a parlarvi della GenCon...letteralmente la Stella Polare dei giochi da tavolo che guida e orienta le uscite dell’anno successivo e si contende la palma di miglior convention ludica con la Spiel di Essen.

gencon.jpg

La GenCon ovviamente non è solo gioco da tavolo, ma è un concentrato di nerdaggine di livello epico come solo i nostri amici oltreoceano possono organizzare. Everything is bigger in Texas, ma probabilmente anche a Indianapolis a giudicare da immagini e filmati che ogni anno arrivano a noi poveri mortali segregati nel Vecchio Continente.

gencon2.jpg

La GenCon dura 4 giorni anche se, durante tutta la settimana in cui si svolge, è possibile partecipare a eventi collaterali, alcuni organizzati solo a beneficio dei gamers stranieri.

Il portale di riferimento del settore Boardgamegeek, come a Spiel, organizza una diretta streaming non stop di 8 ore giornaliere!

Un po’ come succede a Lucca Comics&Games, anche a Indianapolis per 4 giorni all’anno essere nerd e dimostrarlo orgogliosi è veramente cool!

gencon3.jpg

Per quest’anno 50.000 presenti, 19.000 eventi circa, quasi 5.000 al giorno: miniature, giochi di ruolo, giochi da tavolo, videogiochi, cosplay, DIY, seminari, incontri con l’autore e quest’anno anche una rissa tra youtuber...cosa desiderare di più?

Vi lasciamo in compagnia delle immagini di quest'anno e vi consigliamo di prenotare già albergo e volo per il 2019, senza scordarvi le vostre orecchie di Pikachu, il martello di Thor, i dadi di D&D personalizzati e la voglia di condividere con una spettacolare umanità le vostre migliori passioni.

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

 

gencon4.jpg

Episodio 2.10 - Weekend con il (non) morto - 2 Nerd a Carico

La famiglia di 2 Nerd a Carico va finalmente in vacanza! Ma Berni-- ehm -- Luka! non sembra condividere l'entusiasmo del resto della sua famiglia. Dai Luka, su!

Ne approfittiamo per augurarvi delle splendide e nerdosissime vacanze!

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

IMAGE 2018-08-14 13:58:45.jpg

Episodio 2.9 - Pornografia - 2 Nerd a Carico

Ma cosa direbbero mamma Sarah e papà Alberto se venissero a scoprire che genere di porcherie legge loro figlio Luka! Ah se solo sapessero... 

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

2018-08-04 18.06.51.jpg

#Game(r)boy5: Anche i nerd vanno in vacanza

La GenCon 2018 di cui volevamo parlarvi e di cui abbiamo accennato nell’articolo di due settimane fa è ormai passata, ma per tenere la suspence, questa volta vi parleremo di tutt’altro.

Essendo dei nerd con sindrome di acquisto compulsivo, immaginiamo che, in questo periodo, siate quasi sicuramente al mare, in montagna o al lago, lontani dalle vostre amate scatole da gioco, videogiochi, libri, serie tv, action figures e nerdaggini varie. Come fare per far sopravvivere i vostri neuroni malati a questo periodo di forzato relax?

91+e17CoAML._SY500_.jpg

Dunque, ci sono più modi chiaramente… parlando di gaming in generale, tralasciamo le soluzioni che contemplino di portarsi la propria biblioteca personale in formato ebook o di attaccarsi 24h al giorno sotto l’ombrellone sfondandovi di binge-watching con il vostro tablet preferito, consumando l’account di Netflix. Però, essendo un po’ tutti qui a Nerd2 degli estimatori della Nintendo Switch, non possiamo esimerci dal consigliarvi di portarla sempre con voi… dopo tutto il fatto che sia portable è proprio il bello di questa console e quindi via di tornei a Super Mario Kart assieme ai bagnini o sul pedalò o meglio ancora in cima al Sassolungo, con buona pace degli amanti della montagna.

Per quanto riguarda i giochi da tavola se ci leggete, evitate le versioni travel di Monopoly e Risiko e buttatevi su titoli un attimo più evoluti.

zombie-dice-1_large.jpg
exploding.jpg

Lasciamo Dobble agli amici di Asmodee Italia che pullulano un po’ ovunque con i loro stand gialli sulle patrie spiagge… noi, così a braccio vi citiamo il divertente Love Letter (magari tra principesse e cuori, rimorchiate anche qualcuno/a), lo scoppiettante Hanabi e i suoi fuochi d’artificio, Lo Squalo, che in tema di vacanze marine è un must (sponsorizzato addirittura da Wil Wheaton, il guardiamarina Crusher di Star Trek TNG per intenderci) e poi proseguiamo con Sushi Go, così potete finire la serata direttamente al ristorante, Exploding Kittens se vi sentite particolarmente demenziali, Zombie Dice se invece volete divertirvi a mangiare i cervelli dei vostri compagni di ombrellone/scalata...e comunque probabilmente potremmo proseguire con questo elenco per altri zilioni di pagine.

star-realms-cover.jpg

Aggiungiamo solo tre giochi per le coppie (etero e non): Star Realms, gioco di carte con navi stellari che si mazzuolano tra di loro (fidatevi che è più divertente di così), Tiny Epic Kingdoms o altro titolo a scelta della serie, dove conquisterete un mondo fantasy in pochi turni e comodamente distesi sulla sdraio e perchè non cimentarsi nella costruzione di una delle 7 meraviglie del mondo con 7 Wonders Duel?

image_preview.jpg

Per l’angolo del single, l’editore Salani sta pubblicando in italiano l’ultima edizione di librogame della serie Fighting Fantasy, a scatola chiusa prendeteli tutti: una penna e un dado e arriverà sera prima che voi vogliate...poi chissà mai che non vi attacchi bottone anche un/una nerd come voi.

Consiglio spassionato: se poi in questi giorni vi capita di incrociare qualcuno/a con la maglietta Winter is coming, non è impazzito/a, è semplicemente nerd come voi...quindi fateci due chiacchiere!

Nel frattempo buone vacanze!!!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna.