#Gamer(r)boy7: Antiquariato stellare

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In attesa che Nintendo lanci il suo super-abbonamento per giocare online (regalandoci i vecchi titoli del NES), abbiamo ancora un po’ di tempo libero in queste giornate di fine estate per perderci in qualche altra costosa passione da veri nerd.

Navigando nel web in cerca di inesistenti offerte, ogni tanto si trovano cose prestigiose (per noi maniaci ovviamente!) che vi permettono di spendere in fretta i soldi faticosamente guadagnati con ore di duro e spesso noioso lavoro.

In questo caso abbiamo recuperato questo, a soli 7 euro e spiccioli…

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A qualcuno non dirà nulla mentre a qualcun altro farà scendere almeno una lacrima di commozione.

Questa preistorica scatoletta datata 1994 è lo starter set (fatto con i piedi!) del gioco di carte collezionabile, CCG per gli amici, di Star Trek - The Next Generation...la Decipher, casa editrice del gioco in questione, non aveva i diritti per le altre serie e quindi si accontentò del capitano Picard, Data, Wesley Crusher e via dicendo.

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E il gioco? Un piacevole gioco di carte, nato nel pieno boom dei card game, che in quegli anni andarono a spazzare via i vecchi rimasugli degli anni’80 (leggasi giochi di ruolo) guidati da Magic the Gathering, uno dei pochi sopravvissuti ad oggi di quell’epoca, Star Trek appunto, Jyhad, tratto dal famoso Vampiri-the Masquerade e a seguire tutti gli altri: Battletech, Shadowfist, Star Wars, Legend of the 5 rings (altro più o meno sopravvissuto).

Ogni carta è una gioia per gli occhi del trekkie medio perchè rimanda a uno degli zilioni di episodi della serie, inoltre il gioco rispecchia bene lo svolgimento di una puntata con eventi e dilemmi da risolvere che cambiano il corso della storia...un po’ card game, un po’ storytelling e un po’ videogioco, cose di altri tempi…

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Fatto con i piedi si diceva? Sì perchè, probabilmente per cavalcare in fretta l’onda serviva un prodotto che facesse concorrenza a Magic: quelli della Decipher topparono però qualcosa, facendo uscire degli starter set ingiocabili...quindi l’ignaro adolescente del ‘94 si comprava (a ben più di 7 euro allora) la scatoletta di cui sopra per poi scoprire che senza spendere altri nmila soldi in bustine, aggiungendo così delle carte, era quasi impossibile giocarci...anche qui, cose di altri tempi. Per un errore del genere la Decipher ai giorni nostri sarebbe fallita in una settimana, ma in quegli anni pre Windows ‘98 andò avanti fino quasi al 2010 con anche una seconda edizione riveduta e corretta di Star Trek (avendo peraltro acquisito, nel frattempo, tutte le licenze mancanti).

Ma il gioco di carte di Star Trek ha una particolarità ulteriore....pur essendo da anni esaurito e non più in produzione esiste una comunità di fan che continua a raffinare il regolamento e a creare espansioni virtuali da scaricare e da stamparsi a casa. Giù il cappello per il Continuing Committee!

Dopotutto Star Trek è una saga così vasta e così apprezzata su scala planetaria che non c’è da meravigliarsi...ehm, a parte l’ultima serie magari, ma comunque...

Dopo questo mini-trattato sul tema, sicuramente vi sarete asciugati le lacrime da coccodrilli nostalgici e potrete cliccare anche voi il tastino acquista con grande soddisfazione...poi quando vi arriva lo starter set ci troviamo per una partita.

Ora andiamo a riavviare a pedate il nostro 386 e vediamo se il cd graffiato di Star Trek Judgement Rites funziona ancora...tanto semmai c’è sempre X-Wing vs. Tie Fighter!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

2 Nerd a Carico... Special!

Gli Incredibili 2 sta (finalmente) per arrivare anche in Italia e la famiglia estesa di 2 Nerd a Carico si è allenata duramente tutta l'estate per questo momento. Beh, quasi tutti.

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

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#Gamer(r)boy6: La GenCon questa sconosciuta...

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E finalmente a più di due settimane dalla sua chiusura riusciamo anche noi a parlarvi della GenCon...letteralmente la Stella Polare dei giochi da tavolo che guida e orienta le uscite dell’anno successivo e si contende la palma di miglior convention ludica con la Spiel di Essen.

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La GenCon ovviamente non è solo gioco da tavolo, ma è un concentrato di nerdaggine di livello epico come solo i nostri amici oltreoceano possono organizzare. Everything is bigger in Texas, ma probabilmente anche a Indianapolis a giudicare da immagini e filmati che ogni anno arrivano a noi poveri mortali segregati nel Vecchio Continente.

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La GenCon dura 4 giorni anche se, durante tutta la settimana in cui si svolge, è possibile partecipare a eventi collaterali, alcuni organizzati solo a beneficio dei gamers stranieri.

Il portale di riferimento del settore Boardgamegeek, come a Spiel, organizza una diretta streaming non stop di 8 ore giornaliere!

Un po’ come succede a Lucca Comics&Games, anche a Indianapolis per 4 giorni all’anno essere nerd e dimostrarlo orgogliosi è veramente cool!

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Per quest’anno 50.000 presenti, 19.000 eventi circa, quasi 5.000 al giorno: miniature, giochi di ruolo, giochi da tavolo, videogiochi, cosplay, DIY, seminari, incontri con l’autore e quest’anno anche una rissa tra youtuber...cosa desiderare di più?

Vi lasciamo in compagnia delle immagini di quest'anno e vi consigliamo di prenotare già albergo e volo per il 2019, senza scordarvi le vostre orecchie di Pikachu, il martello di Thor, i dadi di D&D personalizzati e la voglia di condividere con una spettacolare umanità le vostre migliori passioni.

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

 

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Episodio 2.10 - Weekend con il (non) morto - 2 Nerd a Carico

La famiglia di 2 Nerd a Carico va finalmente in vacanza! Ma Berni-- ehm -- Luka! non sembra condividere l'entusiasmo del resto della sua famiglia. Dai Luka, su!

Ne approfittiamo per augurarvi delle splendide e nerdosissime vacanze!

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

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Episodio 2.9 - Pornografia - 2 Nerd a Carico

Ma cosa direbbero mamma Sarah e papà Alberto se venissero a scoprire che genere di porcherie legge loro figlio Luka! Ah se solo sapessero... 

La "sitcom" della famiglia più nerd d'italia, 2 Nerd a Carico, è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

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#Gamer(r)boy5: Anche i nerd vanno in vacanza

La GenCon 2018 di cui volevamo parlarvi e di cui abbiamo accennato nell’articolo di due settimane fa è ormai passata, ma per tenere la suspence, questa volta vi parleremo di tutt’altro.

Essendo dei nerd con sindrome di acquisto compulsivo, immaginiamo che, in questo periodo, siate quasi sicuramente al mare, in montagna o al lago, lontani dalle vostre amate scatole da gioco, videogiochi, libri, serie tv, action figures e nerdaggini varie. Come fare per far sopravvivere i vostri neuroni malati a questo periodo di forzato relax?

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Dunque, ci sono più modi chiaramente… parlando di gaming in generale, tralasciamo le soluzioni che contemplino di portarsi la propria biblioteca personale in formato ebook o di attaccarsi 24h al giorno sotto l’ombrellone sfondandovi di binge-watching con il vostro tablet preferito, consumando l’account di Netflix. Però, essendo un po’ tutti qui a Nerd2 degli estimatori della Nintendo Switch, non possiamo esimerci dal consigliarvi di portarla sempre con voi… dopo tutto il fatto che sia portable è proprio il bello di questa console e quindi via di tornei a Super Mario Kart assieme ai bagnini o sul pedalò o meglio ancora in cima al Sassolungo, con buona pace degli amanti della montagna.

Per quanto riguarda i giochi da tavola se ci leggete, evitate le versioni travel di Monopoly e Risiko e buttatevi su titoli un attimo più evoluti.

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Lasciamo Dobble agli amici di Asmodee Italia che pullulano un po’ ovunque con i loro stand gialli sulle patrie spiagge… noi, così a braccio vi citiamo il divertente Love Letter (magari tra principesse e cuori, rimorchiate anche qualcuno/a), lo scoppiettante Hanabi e i suoi fuochi d’artificio, Lo Squalo, che in tema di vacanze marine è un must (sponsorizzato addirittura da Wil Wheaton, il guardiamarina Crusher di Star Trek TNG per intenderci) e poi proseguiamo con Sushi Go, così potete finire la serata direttamente al ristorante, Exploding Kittens se vi sentite particolarmente demenziali, Zombie Dice se invece volete divertirvi a mangiare i cervelli dei vostri compagni di ombrellone/scalata...e comunque probabilmente potremmo proseguire con questo elenco per altri zilioni di pagine.

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Aggiungiamo solo tre giochi per le coppie (etero e non): Star Realms, gioco di carte con navi stellari che si mazzuolano tra di loro (fidatevi che è più divertente di così), Tiny Epic Kingdoms o altro titolo a scelta della serie, dove conquisterete un mondo fantasy in pochi turni e comodamente distesi sulla sdraio e perchè non cimentarsi nella costruzione di una delle 7 meraviglie del mondo con 7 Wonders Duel?

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Per l’angolo del single, l’editore Salani sta pubblicando in italiano l’ultima edizione di librogame della serie Fighting Fantasy, a scatola chiusa prendeteli tutti: una penna e un dado e arriverà sera prima che voi vogliate...poi chissà mai che non vi attacchi bottone anche un/una nerd come voi.

Consiglio spassionato: se poi in questi giorni vi capita di incrociare qualcuno/a con la maglietta Winter is coming, non è impazzito/a, è semplicemente nerd come voi...quindi fateci due chiacchiere!

Nel frattempo buone vacanze!!!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

 

 

#Game(r)boy4: More than meets the eye!

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Se il motivetto more than meets the eye risveglia in voi qualche ricordo musicale sospeso nella memoria, questo articolo può fare al caso vostro.

Vi lasciamo un attimo per riflettere...e anche un video per aiutare i meno nerd tra voi.

More than meets the eye era la frase del ritornello della sigla inglese (in italiano in questo caso non è mai esistita) dei cartoni animati degli originali Transformers, trasmessi dal 1982 fino agli inizi degli anni ‘90 sulle più improbabili stazioni tv della nostra penisola. In realtà è anche il titolo dei primi tre episodi della serie, dove facciamo la conoscenza di fantastici aerei e spettacolari (per l'epoca) macchine che si trasformano in robot senzienti alti svariati metri.

Non dobbiamo spiegarvi che cosa si sia generato da quei lontani anni, il reboot di Hollywood del marchio Transformers (a parere nostro orrido, ma tant’è!) con nmila film e il loro successo planetario parlano da soli, tanto che, se andate in un qualsiasi supermercato o catena di giocattoli troverete in bella mostra delle scatolette simili a quelle che compravamo noi nerd di prima generazione, ma con all’interno gli stessi magici personaggi trasformabili: da Optimus Prime (Commander in italiano) a Skywarp, Bumblebee, ai Dinorobots e via discorrendo…

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Fate un’opera buona e se avete un figlio/a comprategliene uno (che ormai la plastica costa molto meno di 30 anni fa!) e provate anche a fargli/farle vedere la saga dei nostri robottoni trasformabili preferiti: a differenza di tante altre opere anni ‘80, nonostante un discutibile doppiaggio, la serie è invecchiata bene!

Cerchiamo di non farci trascinare dalla nostalgia canaglia e veniamo però alla notizia vera...notizia che è stata data un po’ in sordina, quasi di nascosto: pare che con qualche decennio di ritardo la Wizards of the Coast (i detentori di Magic the Gathering e Dungeons&Dragons, così per capirci) pubblicheranno a breve, sembra in settembre/ottobre, un nuovo gioco di carte collezionabile e indovinate chi saranno i protagonisti del suddetto? Chiaramente loro, i scintillanti Autobots pronti a menarsi con gli arcinemici Decepticons anche in formato cartaceo…

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Voi gamer nerd lo sapete benissimo, ma quando si tratta di annunci futuri di un titolo, a parte l’emozione iniziale, c’è sempre quella sottile paura che il risultato finale sia l’ennesimo licensing usato per acchiappare più citrulli possibili (noi in questo caso) e poi sotto sotto la struttura del gioco si riveli pietosa...il rischio di trovarsi a giocare a un surrogato di Colpo grosso a Topolinia anzichè ad un bello scontro a raggi laser e cazzotti tra Cliffjumber e Slipstream (i protagonisti delle prime due immagini diffuse dalla Wizards), ahimè è sempre dietro l’angolo…

Comunque, così per farci del male, la Wizards otterrà a scatola chiusa i nostri soldi anche per questo titolo!

A breve alla GenCon 2018 di Indianapolis si dovrebbe sapere qualcosa di più, ma se siete dei fan di vecchia data, già solo questa notizia vi avrà fatto scendere almeno una lacrimuccia!

Che dite? Non sapete cos’è la GenCon?

AAAARRRRGGGHHHH!!!

...magari ne parliamo la prossima volta, andiamo a finire di montare la Collector’s Edition dei Costructicons, sapete com’è…

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Ps: se non sapete come ingannare il vostro smodato desiderio di robottoni giganti, potete provare a stalkerare il nostro intrepido disegnatore Emanuele Ercolani, insistendo che, dalla sua villa estiva nella Ciociaria profonda, prenda matite e colori e ci regali un'altra sua opera a tema Transformers!

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

#Game(r)boy3: Che la forza sia con voi!

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...tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…

Lo sappiamo, dal 1977 è un po’ stereotipato come incipit per un qualsiasi articolo riguardante il mondo creato da George Lucas, ma quando si parla di Star Wars, bastano queste poche righe per sentire in sottofondo le musiche di John Williams e per rivedere passare, davanti ai propri occhi, un enorme Star Destroyer che copre tutto lo schermo.

E perchè parlare (ancora?) di Star Wars quando ormai da qualche anno se ne discute a cadenza costante visto il massiccio bombardamento mediatico di scuola Disney (proprietaria dei diritti del vostro universo sci-fi preferito), causa rilancio di tutto il brand, perchè?

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Per la cronaca, giusto se qualcuno di voi vivesse su Marte, è da poco uscito l’ennesimo spin-off della saga, questa volta centrato sul giovane Han Solo, il più charmant contrabbandiere di Corellia e dintorni:

Comunque si diceva...perchè parlarne ancora?

Ma perchè, come ci ha insegnato la bellissima serie Netflix "I giocattoli della nostra infanzia” e come sapranno gli avidi nerd collezionisti che ci leggono, l’universo di Star Wars non si limita ai 3...6...8 film, ma esiste un enorme expanded universe fatto di comics, action figures, cartoni animati, libri, videogiochi e non ultimi i giochi di ruolo.

La Fantasy Flight Games, con la più classica delle operazioni nostalgia, ha fatto uscire in questi giorni una riedizione deluxe del manuale base edito 30 anni fa dalla defunta West End Games...siamo sicuri che chi comincia ad avere qualche capello bianco in testa se lo ricorderà.

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E si ricorderà anche pomeriggi estivi passati a sognare di pilotare un X-Wing cercando di portare a casa la pelle attraversando un banco di asteroidi o parlando lingue astruse con qualche alieno tra le centinaia che popolano questo multiculturale universo (Sullustani, Ithoriani, Rodiani, Twi’Lek e via dicendo): forse qualcuno di voi avrà anche immaginato di sparare a Jar-Jar Binks ma quella è un’altra storia…

Comunque il nostro consiglio per quest’estate oltre che riguardarvi la serie (che non fa mai male!), è di acchiapparvi il manuale in questione o una vecchia edizione, così rispolverate anche il vostro inglese ludico, recuperate amici/amiche e passate più di una serata in compagnia, insieme alla vostra fantasia, alle stelle sopra di voi e a una manciata di immancabili dadi da 6!

Noi di Nerd2 siamo sicuri che non ve ne pentirete!

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#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

 

 

 

 

Episodio 2.8 - Cose Tra Ragazze - 2 Nerd a Carico

Sappiamo tutti che Gizmo ha una miriade di vite parallele (non pensavate mica che i suoi cosplay fossero banali costumi?) Ma chi l'avrebbe mai detto che il "girl time" di Sarah e Gizmo fosse così super avventuroso

2 Nerd a Carico è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

 

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Episodio 2.5 - Il Corvo: Le Cose Che Contano

Inizia il Romics dove sarà in anteprima anche il secondo Albo de Il Corvo: Memento Mori (Edizioni BD, di Roberto Recchioni, Werther Dell'Edera, et all.) Potevano i due genitori più nerd d'Italia non cogliere l'occasione per una scenetta in cosplay? Potevamo noi non dedicare al corvo una vignetta? No, infatti. (E chissà che a Luka non venga voglia di leggerla questa rinascita del Corvo...)

Ah... nel terzo albo de il Corvo: Memento Mori in uscita a Maggio ci sarà una storia scritta e disegnata dai vostri amati Nerd2, Daniel ed Emanuele!
Così. Non siamo contenti. Neanche un po'. 

2 Nerd a Carico è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

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Buona Pasqua da 2 Nerd a Carico!

E niente, ci siamo presi una lunga pausa da 2 Nerd a Carico... ma eccoci qui! Si ricomincia, e quale migliore occasione che la santissima Pasqua?

Tante uova di cioccolato a tutti voi!

2 Nerd a Carico è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

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Nerd2 a ETNA COMICS! WooHoo!

Ed eccoci qui al nostro debutto in fiera con le anteprime assolute de "Le Légionnaire" la nostra action graphic novel (quasi) muta di cui Tito Faraci ha gentilmente fatto la prefazione e ovviamente la prima stagione finalmente su carta di "2 Nerd a Carico" la sitcom a fumetti della famiglia più nerd d'Italia!

A farci compagnia allo stand gli amici di Suicidium - il gioco tabù!

Passate a trovarci allo stand A19 al piano terra del Padiglione F1

 Il team Nerd2 con Valentino Sergi di Suicidium!

Il team Nerd2 con Valentino Sergi di Suicidium!

 Tito Faraci sarà allo stand A19 Venerdì 2 Giugno alle 12:30!

Tito Faraci sarà allo stand A19 Venerdì 2 Giugno alle 12:30!

Le Légionnaire
Marsiglia negli anni ’30. Un uomo riceve un telegramma dalla polizia di Algeri che lo invita a recarsi sul posto per riconoscere un cadavere.
Una donna è morta per pochi schifosi spiccioli e qualcuno dovrà pagarne il reale prezzo. Inizia una caccia al uomo che condurrà il nostro legionario davanti allo scorpione, l’assassino.
Questo volume “action” autoconclusivo di circa 50 tavole è quasi interamente muto, ma a detta di Tito Faraci che ne ha scritto la prefazione è “una fucilata”. 

2 Nerd a Carico
Ambientato nei giorni nostri a Roma, anno più anno meno, 2 Nerd a Carico racconta le vicende familiari dei 30-qualcosa-enni Sarah e Alberto alle prese con il figlio adolescente Luka che con loro grande rammarico poco condivide
la loro grande passione per il fantastico in tutte le sue forme. Pronti a conoscere la famiglia più nerd d’Italia? Sarah, Alberto, Luka e la gatta Gizmo vi aspettano!

#Game(r)Boy2: Conquisterete il Trono di Spade?

Nella penombra della sala un'enorme mappa era incastonata in un altrettanto gigantesco tavolo di pietra. Le candele illuminavano debolmente i pezzi già posizionati: riproduzioni stilizzate di fanti, cavalli, navi e macchine da guerra.  La mappa riproduceva in rilievo l'intero continente di Westeros e buona parte di Essos, la terra aldilà del mare, con le Isole dell'Estate e le città mercenarie di Volantis, Myr, Braavos e Norvos.

Il soldato si avvicinò ulteriormente al grande tavolo. La stanza era vuota, nella precipitosa fuga tutto era stato abbandonato senza troppa cura: la miniatura di un drago era rivolta con il dorso a terra. L'uomo la prese, la raddrizzò e la posizionò sul punto della mappa che indicava Dragonstone.  In quel momento un'enorme fiammata illuminò il paesaggio al di fuori della finestra, cancellando per un istante l'oscurità della notte.  Il soldato si affacciò dall'arco intagliato nella roccia per guardare cosa stesse succedendo: vide navi in fiamme nel porto e un enorme drago nero che sbatteva le ali con movimenti circolari.

La sua Regina era arrivata!

Il preambolo probabilmente si poteva saltare a piè pari… nella fascia tra i 15 e i 60 anni penso sia quasi impossibile, a livello planetario, trovare qualcuno che non conosca, almeno per sentito dire, i libri o la serie tv ambientata nel mondo fantasy de "Il trono di spade", tralasciando fumetti, videogame e merchandising vario. La sesta stagione con i suoi 25 milioni di spettatori spiega da sola come "Game of Thrones" sia ormai parte integrante della nostra cultura.

Ma non è per un'analisi sociologica di un fenomeno comunque estremamente interessante che sono qui a scrivere, ma per parlarvi di "A Game of Thrones - The board game". Do per assodato che tutti voi sappiate che usare la parola board game (o gioco da tavola) significa sedersi con i propri amici attorno ad un tavolo per un numero imprecisato di ore, spegnendo la tv, il computer e anche i cellulari (OMG!)...è un po' un tuffo nel passato, nei lontani anni '80, quando i giochi permettevano di volare con la fantasia più che con i pixel. Una volta chiaro questo potrete radunare appunto i vostri migliori amici, minimo 3 (ma il gioco è ignobile), massimo 6, appioppando loro una delle casate principali del mondo di George R. Martin.

Così per dire ci saranno gli allegri Stark, che mi ricordano spesso la famiglia Addams, con il loro carico di sventure familiari: il decollato (nel senso di senza testa) Eddard Stark, la rosicona di Grande Inverno Arya, la triste sorella Sansa, lo storpio Bran e via dicendo.

Le umide piovre di Pyke, i Greyjoy, un po' vichinghi e un po' psicopatici. 

I Baratheon, che probabilmente sono stati messi solo per riempire il tabellone perchè di solito le prendono da tutti, data la loro posizione geografica nel bel mezzo di Westeros.

Ma peggio fanno i Lannister, se toccano a voi, potrete stare sicuri che tutti i partecipanti alla serata vi odieranno dal principio...dopotutto il solo nome Lannister, per chi conosce la storia, evoca rapporti incestuosi, nani deformi, violentatori seriali e via peggiorando, non proprio una casata che ispira simpatia ai più (però sono ricchi!).

I Tyrell e le loro roselline, con personaggi sessualmente un po' ambigui, ricalcando in pieno romanzi e serie tv.

Buoni ultimi, i patiti dei serpenti e dei veleni, i Martell: posizionati nel profondo sud della mappa, ma se poi si svegliano e decidono di scrollarsi di dosso l'apatia dei climi caldi, di solito fanno un mazzo tanto a tutti.

Bene e poi? Niente… poi mettete in conto un lungo pomeriggio/sera in cui imparerete ad odiare (ludicamente) i vostri amici (o meglio ancora parenti) e finita la partita non desidererete altro che farne un'altra...possibilmente di una durata ancora superiore.

Ma allora è un bel titolo? Sì, decisamente! Se vi piacciono i giochi di strategia e ne avete le tasche piene di Risiko! e se, a maggior ragione, siete di quelli che stanno sbavando in attesa che a luglio arrivi la nuova serie, ingannate il tempo, tenete spenta la tv (che tanto a parte "Il trono di spade" non perdete per l'appunto nulla), radunate gli amici e affilate le spade!

Il gioco edito dalla Fantasy Flight Games si trova sia in versione inglese originale che in versione italiana, curata da Stratelibri.

Se siete hardcore gamer e il gioco in questione lo conoscete già, fate uno step in più e buttatevi sulle partite online a 9 o 12 persone, con regole e mappa home made create da un gruppo di ragazzi italiani.

Sulla Tana del Goblin o su Universi Ludici Trento si cercano sempre volonterosi giocatori per questa immersiva esperienza: provateci, la vostra vita non sarà più la stessa dopo, garantito!

Al prossimo gioco!
Anthony

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

 

#Game(r)Boy 1: A Link to the Future? (Si parliamo di Zelda)

Nero. Sonno profondo.
Una voce lontana piacevole all'ascolto riecheggia nel vuoto. La nebbia si dirada lentamente nella testa.
Voce: E' ora che tu ti svegli! Hai dormito per troppo tempo!
Gli occhi faticano ad aprirsi...sembra ieri che si siano chiusi, ma non c'è ricordo di cosa sia successo prima.
Voce: Hyrule ha bisogno di te! Solo l'antico eroe può salvarla di nuovo!
Tra le palpebre comincia a filtrare un po' di luce.
Voce: Svegliati Link, la principessa Zelda è in pericolo!
A quel nome, gli occhi si aprono del tutto e un piccolo famoso Hylian si alza di scatto dal suo giacilio di paglia.
Link: Chi sta parlando? Dove sono?

 Link in tutte le sue incarnazioni!

Link in tutte le sue incarnazioni!

Probabilmente non comincerà con questo dialogo assolutamente immaginario, ma il 3 marzo arriverà la tanto attesa Nintendo Switch e forse l'ancor più atteso nuovo capitolo della serie videoludica Legend of Zelda, intitolato Breath of the Wild: quale occasione migliore per inaugurare la nuova pagina di Nerd2 dedicata al mondo dei games, se non con un omaggio a una console che è sopravvissuta più o meno intatta dalla fine degli anni '80 ai nostri giorni!

 L'Immagine di presentazione del nuovo Zelda: Breath of the Wild

L'Immagine di presentazione del nuovo Zelda: Breath of the Wild

Molti di voi che leggono, probabilmente, in lontane festività, avvolte nella nebbia del tempo, avrete scritto all'oberato Babbo Natale di portarvi una fiammante console a 8bit (dicasi 8bit!), che nella sua versione più economica penso non costasse meno di 129.000 lire, ma con il classico Super Mario incluso...se siete tra i fortunati a cui mi rivolgo, di Zelda saprete già tutto, così come di Adventures of Lolo, Puzzle Bobble, Donkey Kong e compagnia...

Per tutti gli altri, rapido bignami (e a dirla tutta, la storia di Zelda non è che sia proprio un granché di fantasia)!

Comunque, il nipponico Shigeru Miyamoto, dopo un'infanzia passata a fare giretti in borghi rurali nei dintorni della ridente Sonobe, per sopravvivere alle gite festive trascorse a esplorare caverne e foreste con la famiglia, decise di far rivivere le proprie esperienze ad libitum anche a 75 milioni di ignari giocatori e creò quindi il mondo di Hyrule. 

 Zelda: Twilight Princess

Zelda: Twilight Princess

Hyrule è una specie di Terra medievaleggiante, dove la bella principessa Zelda viene rapita in maniera più o meno ciclica da un cattivo dal nome improbabile, in questo caso Ganon (diminutivo di Ganondorf, che oggettivamente è meno cool, perchè suona più come un villaggio bavarese di terz'ordine), alla disperata ricerca di un'oscura reliquia, la Triforza (sigh!) che gli permetta di dominare finalmente il mondo. Qui entrano in gioco i giretti adolescenziali di Miyamoto, perchè l'ambientazione cambierà spesso, da un mondo fantasy esterno di foreste, valli e montagne a oscure caverne sotterranee, popolate dalle peggio creature.

L'eroe della situazione è altrettanto improbabile, una via di mezzo tra un elfo e uno hobbit, armato di un Pungolo/Excalibur e di uno scudo, con la passione per le sfumature cromatiche del verde e con il solito nome un po’ così: si chiama Link. Chiaro che Ganon le prende in ogni episodio.

 Dov'è cominciato tutto, The Legend of Zelda per NES

Dov'è cominciato tutto, The Legend of Zelda per NES

Ogni episodio? Sì, perchè a partire dal Nintendo, NES per gli amici, passando per Super NES, Game Boy, 3DS e quant'altro, si contano più di 17 titoli dedicati all'allegro elfo/hobbit e alla sfortunata principessa perennemente rapita. Il 18° sarà appunto Breath of Wild!

Ce n'era bisogno? Forse no, perchè Zelda, assieme all'immortale Super Mario fanno parte di un periodo della nostra storia in generale e della nostra storia ludica dove tutto era più allegro e spensierato, ma sono sopravvissuti bene e se non li conoscevate, vi consiglio spassionatamente di farci due chiacchiere insieme...che sia sulla nuova Nintendo Switch (se avete i cospicui soldini per permettervela) o su qualche emulatore del vecchio NES.

E siccome questo è un portale dedicato a comics, games e nerd stuff in generale vi consiglio anche di andare a riscoprire il prequel della saga principale di Link e amici, questa volta in versione manga, edito da Edizioni BD qualche anno fa e rimodernato di recente con una perfect edition, come va tanto di moda.

 Il mitico, a Link to the Pasta per SNES

Il mitico, a Link to the Pasta per SNES

Se non conoscete il mondo di Hyrule cominciate da A Link to the Past e poi mi direte!

Alla prossima!

 

 

 

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna. 

Episodio 2.2: Meta-Comics!

Il povero Luka non ne combinerà mai una giusta secondo i suoi nerd-genitori Sarah e Alberto!

Breve storia complessa: personaggi di una webcomic che hanno un figlio che (finalmente!) legge una (web)comic e s'incacchiano come serpi perché non legge i fumetti (quelli veri) ma queste meme-porcherie nei nostri giorni!

Che dire.... (web)comiception.

2 Nerd a Carico è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.

I Pesci: L'Amore è Ritard(at)o

E tornano anche I Pesci ritardat(ar)i di Emanuele Bissattini e Emanuele Ercolani con il mitico Timoteo "la balena guardiana" accompagnato da Carletto, la medusa wannabe poeta. Buon San Valentino...

I Pesci è scritto da Emanuele Bissattini con i disegni di Emanuele Ercolani. Story editing di Daniel de Filippis.

Episodio 2.1: Tanto Love!

Quale giorno migliore per partire con la seconda stagione di 2 Nerd a Carico che San Valentino?! Beh, ce ne vengono in mente vari, ma è capitato così!

Tanto love a tutti voi!

2 Nerd a Carico è scritto da Daniel de Filippis e disegnato da Emanuele Ercolani.