#Game(r)Boy 1: A Link to the Future? (Si parliamo di Zelda)

Nero. Sonno profondo.
Una voce lontana piacevole all'ascolto riecheggia nel vuoto. La nebbia si dirada lentamente nella testa.
Voce: E' ora che tu ti svegli! Hai dormito per troppo tempo!
Gli occhi faticano ad aprirsi...sembra ieri che si siano chiusi, ma non c'è ricordo di cosa sia successo prima.
Voce: Hyrule ha bisogno di te! Solo l'antico eroe può salvarla di nuovo!
Tra le palpebre comincia a filtrare un po' di luce.
Voce: Svegliati Link, la principessa Zelda è in pericolo!
A quel nome, gli occhi si aprono del tutto e un piccolo famoso Hylian si alza di scatto dal suo giacilio di paglia.
Link: Chi sta parlando? Dove sono?

Link in tutte le sue incarnazioni!

Link in tutte le sue incarnazioni!

Probabilmente non comincerà con questo dialogo assolutamente immaginario, ma il 3 marzo arriverà la tanto attesa Nintendo Switch e forse l'ancor più atteso nuovo capitolo della serie videoludica Legend of Zelda, intitolato Breath of the Wild: quale occasione migliore per inaugurare la nuova pagina di Nerd2 dedicata al mondo dei games, se non con un omaggio a una console che è sopravvissuta più o meno intatta dalla fine degli anni '80 ai nostri giorni!

L'Immagine di presentazione del nuovo Zelda: Breath of the Wild

L'Immagine di presentazione del nuovo Zelda: Breath of the Wild

Molti di voi che leggono, probabilmente, in lontane festività, avvolte nella nebbia del tempo, avrete scritto all'oberato Babbo Natale di portarvi una fiammante console a 8bit (dicasi 8bit!), che nella sua versione più economica penso non costasse meno di 129.000 lire, ma con il classico Super Mario incluso...se siete tra i fortunati a cui mi rivolgo, di Zelda saprete già tutto, così come di Adventures of Lolo, Puzzle Bobble, Donkey Kong e compagnia...

Per tutti gli altri, rapido bignami (e a dirla tutta, la storia di Zelda non è che sia proprio un granché di fantasia)!

Comunque, il nipponico Shigeru Miyamoto, dopo un'infanzia passata a fare giretti in borghi rurali nei dintorni della ridente Sonobe, per sopravvivere alle gite festive trascorse a esplorare caverne e foreste con la famiglia, decise di far rivivere le proprie esperienze ad libitum anche a 75 milioni di ignari giocatori e creò quindi il mondo di Hyrule. 

Zelda: Twilight Princess

Zelda: Twilight Princess

Hyrule è una specie di Terra medievaleggiante, dove la bella principessa Zelda viene rapita in maniera più o meno ciclica da un cattivo dal nome improbabile, in questo caso Ganon (diminutivo di Ganondorf, che oggettivamente è meno cool, perchè suona più come un villaggio bavarese di terz'ordine), alla disperata ricerca di un'oscura reliquia, la Triforza (sigh!) che gli permetta di dominare finalmente il mondo. Qui entrano in gioco i giretti adolescenziali di Miyamoto, perchè l'ambientazione cambierà spesso, da un mondo fantasy esterno di foreste, valli e montagne a oscure caverne sotterranee, popolate dalle peggio creature.

L'eroe della situazione è altrettanto improbabile, una via di mezzo tra un elfo e uno hobbit, armato di un Pungolo/Excalibur e di uno scudo, con la passione per le sfumature cromatiche del verde e con il solito nome un po’ così: si chiama Link. Chiaro che Ganon le prende in ogni episodio.

Dov'è cominciato tutto, The Legend of Zelda per NES

Dov'è cominciato tutto, The Legend of Zelda per NES

Ogni episodio? Sì, perchè a partire dal Nintendo, NES per gli amici, passando per Super NES, Game Boy, 3DS e quant'altro, si contano più di 17 titoli dedicati all'allegro elfo/hobbit e alla sfortunata principessa perennemente rapita. Il 18° sarà appunto Breath of Wild!

Ce n'era bisogno? Forse no, perchè Zelda, assieme all'immortale Super Mario fanno parte di un periodo della nostra storia in generale e della nostra storia ludica dove tutto era più allegro e spensierato, ma sono sopravvissuti bene e se non li conoscevate, vi consiglio spassionatamente di farci due chiacchiere insieme...che sia sulla nuova Nintendo Switch (se avete i cospicui soldini per permettervela) o su qualche emulatore del vecchio NES.

E siccome questo è un portale dedicato a comics, games e nerd stuff in generale vi consiglio anche di andare a riscoprire il prequel della saga principale di Link e amici, questa volta in versione manga, edito da Edizioni BD qualche anno fa e rimodernato di recente con una perfect edition, come va tanto di moda.

Il mitico, a Link to the Pasta per SNES

Il mitico, a Link to the Pasta per SNES

Se non conoscete il mondo di Hyrule cominciate da A Link to the Past e poi mi direte!

Alla prossima!

 

 

 

#Game(r)Boy è la rubrica curata da Anthony Kingsley Frizzera, che scrive, gioca e sogna.