#Game(r)boy17: "La stagione dei ciliegi in fiore"

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Sicuramente sarete contenti di sapere che a partire dal 18/03 in Giappone comincia ufficialmente la stagione della fioritura del ciliegio, stagione che si concluderà a Sapporo il 03/05…

Chi di voi non ha nel proprio immaginario nerd una bella immagine della terra del Sol Levante con il Fujiyama sullo sfondo, un bel Tori colorato in primo piano, donne e uomini in kimono o yukata e ovviamente un immancabile samurai con la katana pronta per l’uso?

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Ci rendiamo conto che in una sola frase siamo riusciti ad inserire tutti i più famosi clichés di una nazione (mancherebbe il sushi…), ma tutto questo era per introdurvi nell’orientaleggiante ambientazione di Legends of the Five Rings, famosissimo (oltreoceano) CCG e poi anche RPG e gioco di miniature. Qualcuno probabilmente non saprà nemmeno di cosa stiamo parlando e qui sorge il primo grosso problema: Legends of the Five Rings è stato per anni, dal 1995, il secondo gioco di carte collezionabili più giocato negli Stati Uniti, superato dal solo Magic The Gathering. Per avere una versione nella nostra lingua quanto pensate che abbiamo dovuto aspettare?

Giusto più di 20 anni prima che Asmodee portasse anche da noi la nuova incarnazione del gioco, sottoforma di LCG (living card game) prerogativa della solita Fantasy Flight Game.

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Sfioriamo il livello di guida per dummies, ma giusto per quelli che si sono scoperti nerd qualche minuto fa, i CCG sono i classici giochi di carte collezionabili dove spendete lo stipendio nell’acquistare costosi box e ancora più costose carte singole (in un’eterna caccia al vostro Black Lotus personale), mentre i LCG sono un’idea un po’ più recente, partita con il LCG di Call of Cthulhu: in questo caso si comprano delle espansioni mensili contenenti lo stesso numero e tipo di carte, meno casualità e forse meno varietà, ma anche qualche soldino in più nelle vostre tasche a fine mese.

In quest’ultima versione è rinato il defunto CCG di Legends of the Five Rings, brillante idea della AEG e tra i suoi autori spicca anche John Wick (quello del gioco di ruolo di 7th Sea, non quello del film con Keanu Reeves!): in questo card game incarnate il ruolo di appartenenti a uno dei sette clan principali di un mondo immaginario di nome Rokugan con nette somiglianze cino-nippo-coreane. Immaginatevi dei brillanti samurai, in stile Samurai Troopers (I 5 samurai), legati a precisi codici di onore, comportamenti etici e stili di combattimento a seconda della provenienza: i mistici del clan della Fenice, i maestri di spada del clan della Gru, i monaci guerrieri del clan del Drago, i guerrieri del clan del Leone e del Granchio, gli infidi manipolatori del clan dello Scorpione e i nomadi del clan dell’Unicorno. Particolarità del gioco è il setting ricco e dettagliato, con alle spalle romanzi e lavori di fiction degni di una soap-opera: addirittura negli anni d’oro erano i giocatori stessi che vincendo o perdendo i tornei organizzati potevano far progredire la storia di questo magico mondo in un senso o nell’altro.

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Il nuovo gioco di carte, tutto in italiano, è graficamente spettacolare, ma relativamente complesso da imparare: siamo comunque sicuri che se lo proverete e siete solo vagamente nippofili come noi, ve ne innamorerete a prima vista.

Dopo cotanta presentazione è quasi superfluo citare il gioco di ruolo che vi cala in maniera ancora più personale nei panni di un vero samurai di Rokugan, alle prese con battaglie campali, intrighi di palazzo, gaijin, oni e draghi. Sempre edito dalla Fantasy Flight Games, se avete dei dubbi potete partire dalla Beginner’s box che contiene tutto il necessario...per invogliarvi a spendere ulteriori soldi dopo.

Qui vi lasciamo perchè domani ci sboccia il ciliegio in piazza a Fukuoka e non sappiamo se alla Malpensa ci fanno storie per imbarcare le katane!

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