#Game(r)boy20: "L'inverno è arrivato e se n'è anche andato!"

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Ve l’avevamo promesso ed eccoci qua...con il nostro cuore nerd ancora un po’ più orfano rispetto a due settimane fa. Anche i draghi (o quello che resta) sono volati via da Westeros lasciandoci con 8 spettacolari stagioni televisive che probabilmente guarderemo e riguarderemo più volte in attesa di un altro blockbuster che ci rapisca la mente nello stesso modo. C’è da dire che A game of thrones ha tracciato una linea da seguire per il futuro, dimostrando che anche una serie pensata per il piccolo schermo può creare scene maestose (e avere un ritorno economico e di pubblico degno dei film Marvel).

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Sicuramente qualcuno che legge sarà terrorizzato che raccontiamo qualcosa del finale, ormai la fobia dello spoiler sembra diventata la preoccupazione principale della nostra era e anche questo forse è un po’ colpa del successo di A game of thrones: comunque no, non diremo una parola...solo che il finale ci è sembrato, come anche a diversi critici più ferrati di noi in materia, un po’ messo lì di corsa, giusto per finire il tutto, non è brutto, ma non è nemmeno paragonabile al resto di questa lunga avventura.

E ora? Come ci consoliamo?

Beh, restiamo sempre in attesa che il buon George R. R. Martin termini di scrivere la saga, pur apprezzando i racconti collaterali che produce, ma che non contribuiscono a farci scoprire come termina il tutto, secondo lui: ricordiamo per i non-nerd che pur essendo consulente per la serie tv, quest’ultima e i libri, volontariamente hanno due linee di sviluppo diverse.

Comunque se finora i libri non li avete letti, date loro una chance perchè meritano per come sono scritti, per i colpi di scena imprevisti e anche (per una volta) per il buon lavoro di traduzione, se li leggete in italiano.

E poi? E poi avete solo l’imbarazzo della scelta. Immaginiamo che avrete già all’ingresso di casa il tappetino di casa Stark per pulirvi le scarpe prima di versarvi un boccale di vino alle spezie nella vostra tazza personale di Tyrion Lannister con la scritta I drink and I know things.

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Tralasciamo il puzzle gigante che rappresenta l’intero continente di Westeros e anche la versione di Risiko con le nostre casate preferite: buttatevi direttamente sul gioco da tavolo della Fantasy Flight Games che vi permette con la nuova espansione Mother of dragons di giocare fino a 9 persone, draghi inclusi, sfogando il vostro desiderio represso di conquistare questo famigerato (e scomodo) trono.

Altre alternative: Game of Thrones: the Iron Throne ulteriore titolo della FFG (clone di Cosmic Encounters) o il living card game omonimo (con le nmila espansioni, sempre dalla beneamata casa editrice del Minnesota) e perchè no un bel gioco di ruolo per vestire i panni di un vero cavaliere con A song of ice and fire roleplaying della Green Ronin Publishing.

E se le 70 ore della serie tv non vi sono bastate attaccatevi pure al pc e mettetevi a giocare al titolo della Telltale Games o ad uno dei numerosi titoli indipendenti che cominciano ad apparire per quasi tutte le piattaforme, seguendo la scia del successo della serie tv.

L’inverno non arriverà più per un bel po’, ma sicuramente avrete mille modi per ricordarvi sempre di Jon Snow, Daenerys Targaryen, Jamie Lannister e tutti gli altri!

Valar morghulis!